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Un
lungo e largo tavolo centrale coperto di pezzi di vetro, lastre
multicolori, pinze, libri d'arte, qualche bozzetto.
Per
creare vetrate artistiche, Giovinarte si avvale dell'ispirazione di
Giovina Lulli, pittrice ed insegnante che, unica nelle Marche,
inventa il disegno, studiando attentamente l'ambientazione cui la vetrata
è destinata, sceglie i vetri, li taglia e li monta nel laboratorio di
Marina Palmense.
Dopo
aver preferito il motivo fondamentale, la scelta dei vetri - quelli
utilizzati sono di produzione americana - fatti a mano, inizia l'opera di
costruzione.
Molti
vetri sono soffiati, opalescenti, iridescenti, marmorizzati con effetto
madreperlaceo o tigrati, che spesso vengono mescolati a vecchi pezzi di
vetro trovati per caso in una finestrella abbandonata.
Le
lastre vengono incise con una rotella per il vetro e spezzate con una
pinza, i singoli pezzi saranno giuntati con una lega di stagno e piombo,
mentre per le grandi vetrate è prevista una incorniciatura con telaio
portante in ferro, acciaio e ottone.
Giovinarte
con Giovina Lulli si fa interprete di un realismo misurato,
luminoso, che caratterizza vedute ben inquadrate architettonicamente ed
esuberanti per forza cromatica.
da
"Il Resto del Carlino Marche" di giovedì 28 aprile 1998
Quella
dell'artista Giovina Lulli è un'arte che si cala nella
quotidianità, sorretta al tempo stesso da un forte patrimonio estetico.
Tecnica e creatività si fondono in un connubio sempre felice.
da
"Il Resto del Carlino Marche" di sabato 6 gennaio 1990
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